Torniamo dopo un breve periodo di vacanza/assenza. Era pur sempre agosto anche per noi. Oggi vi presentiamo una delle pellicole più importanti per l'evoluzione della cinematografia mondiale, stiamo parlando de L'Homme Orchestre, L'uomo orchestra, di Meliés.
Dalla durata brevissima, circa un minuto e mezzo, Meliés da prova di grande talento e inventiva utilizzando alla perfezione varie tecniche (mascherina-contromascherina, sovraimpressione) mescolandole e amalgamandole, arrivando a creare un'opera che potremmo osare definire concettuale: in una manciata di secondi mostra al mondo le potenzialità di tecniche e strumenti, operazioni che trasformano il cinema da mera ripresa della realtà a utensile divino col quale creare, distruggere, modificare la realtà. Certo, questa sua vena sperimentale la possiamo ritrovare in molte altre sue opere (alcune delle quali già caricate su questo blog) ma nella maggior parte dei casi le tecniche usate sono funzionali alla trama. Ne L'Homme orchestre invece non c'è trama, solo il susseguirsi di dimostrazioni delle potenzialità del cinema.
E' un po' come se Meliés volesse dire "Ecco cosa sono riuscito a fare io, forza, provate voi... Le possibilità sono illimitate.". Pensando poi al cinema moderno, c'è anche da riflettere su come si sia trasformato il tutto. Una volta se si voleva fare una cosa si lavorava direttamente sulla pellicola, ora si fa tutto (o quasi tutto) al pc, la pellicola non la si vede proprio. Forse sarà esagerato dirlo, ma è come se si fosse perso il contatto fisico col cinema, il lato passionale e viscerale della cosa. Ma queste saranno solo paranoie di un nerd di periferia...
Buona visione.
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sabato 29 agosto 2009
giovedì 30 luglio 2009
Un chien andalou - Un cane andaluso
Oggi vogliamo iniziare un nuovo percorso cinematografico che ci porterà alla visione delle pellicole più significative del cinema d'avanguardia.
Prima di tutto dobbiamo contestualizzare un po', per meglio capire cosa ci ritroveremo a vedere. Il cinema d'avanguardia fu un cinema ribelle, sovversivo e dissacrante, che non produsse molte opere, ma che ebbe un fondamentale impatto sugli sviluppi successivi della settima arte. Grossomodo lo si può collocare cronologicamente tra il 1909 e il 1929 ed è un fenomeno nato e cresciuto solamente in Europa, gli artisti delle avanguardie italiane, russe, francesi, tedesche e scandinave usarono il cinema per creare spettacoli visivi che si allontanavano dall'allora dominante cinema narrativo-commerciale, per creare un spettacolo visivo nuovo.
Questo nostro percorso non sarà cronologico, vogliamo infatti partire dalla pellicola più famosa, l'unica che riuscì ad imporre nell'immaginario collettivo un fotogramma dal forte impatto emotivo.
Stiamo parlando di Un chien andalou, Un cane andaluso. Pellicola del 1929 scritta, prodotta ed interpretata da Luis Buñuel e Salvador Dalì e diretta dal solo Buñuel. Le sue radici affondano nel surrealismo francese anche se riesce ad andare oltre costruendo un'attenta critica al Dadaismo. I due autori infatti costruiscono una storia, quindi le immagini appaiono funzionali al soggetto stesso e non sono più semplici elementi visivi attrattivi (come invece accadeva nelle pellicole dada). Il film è un susseguirsi di scene senza apparente connessione, che causa nello spettatore l'impressione di assistere alla messa in scena di un delirio onirico. In realtà i contenuti hanno significati molto profondi, leggibili alla luce della psicanalisi. Il tema del film è quello di un uomo e una donna attratti reciprocamente da una pulsione erotica intensa e violenta (tra le prime rappresentazioni cinematografiche di una sensualità così esplicita), ma una serie di situazioni e figure si interpongono fra i due. Le visioni sembrano scaturire dall'inconscio più profondo dell'uomo (ricordi di scuola, il doppio, la scatola con gli oggetti cari), mentre la donna è quella che guarda, attende e cerca l'uomo, ma quando viene toccata lo respinge con orrore.
Riguardo questa pelliccola si potrebbero scrivere libri interi e l'han già fatto persone sicuramente più preparate e competenti di noi, quindi non vogliamo aggiungere altro, speriamo solo di aver stuzzicato la vostra curiosità. Il senso di questo nostro percorso attraverso l'avanguardia di inizio secolo ha il semplice scopo di mostrare come queste pellicole sovversive e immorali per i canoni dell'epoca siano state la forza trainante di tutto un cinema che verrà in futuro. Cinema che noi amiamo e apprezziamo e cerchiamo di aiutare ad emergere come possiamo anche attraverso questo blog. I temi onirici e surreali, tutta l'analisi psicologica e psicanalitica, gli aspetti violenti e disturbanti... Tutti nati attraverso queste poche ma fondamentali pellicole di inizio '900.
Buona visione di Un chien andalou.
Prima di tutto dobbiamo contestualizzare un po', per meglio capire cosa ci ritroveremo a vedere. Il cinema d'avanguardia fu un cinema ribelle, sovversivo e dissacrante, che non produsse molte opere, ma che ebbe un fondamentale impatto sugli sviluppi successivi della settima arte. Grossomodo lo si può collocare cronologicamente tra il 1909 e il 1929 ed è un fenomeno nato e cresciuto solamente in Europa, gli artisti delle avanguardie italiane, russe, francesi, tedesche e scandinave usarono il cinema per creare spettacoli visivi che si allontanavano dall'allora dominante cinema narrativo-commerciale, per creare un spettacolo visivo nuovo.
Questo nostro percorso non sarà cronologico, vogliamo infatti partire dalla pellicola più famosa, l'unica che riuscì ad imporre nell'immaginario collettivo un fotogramma dal forte impatto emotivo.
Stiamo parlando di Un chien andalou, Un cane andaluso. Pellicola del 1929 scritta, prodotta ed interpretata da Luis Buñuel e Salvador Dalì e diretta dal solo Buñuel. Le sue radici affondano nel surrealismo francese anche se riesce ad andare oltre costruendo un'attenta critica al Dadaismo. I due autori infatti costruiscono una storia, quindi le immagini appaiono funzionali al soggetto stesso e non sono più semplici elementi visivi attrattivi (come invece accadeva nelle pellicole dada). Il film è un susseguirsi di scene senza apparente connessione, che causa nello spettatore l'impressione di assistere alla messa in scena di un delirio onirico. In realtà i contenuti hanno significati molto profondi, leggibili alla luce della psicanalisi. Il tema del film è quello di un uomo e una donna attratti reciprocamente da una pulsione erotica intensa e violenta (tra le prime rappresentazioni cinematografiche di una sensualità così esplicita), ma una serie di situazioni e figure si interpongono fra i due. Le visioni sembrano scaturire dall'inconscio più profondo dell'uomo (ricordi di scuola, il doppio, la scatola con gli oggetti cari), mentre la donna è quella che guarda, attende e cerca l'uomo, ma quando viene toccata lo respinge con orrore.
Riguardo questa pelliccola si potrebbero scrivere libri interi e l'han già fatto persone sicuramente più preparate e competenti di noi, quindi non vogliamo aggiungere altro, speriamo solo di aver stuzzicato la vostra curiosità. Il senso di questo nostro percorso attraverso l'avanguardia di inizio secolo ha il semplice scopo di mostrare come queste pellicole sovversive e immorali per i canoni dell'epoca siano state la forza trainante di tutto un cinema che verrà in futuro. Cinema che noi amiamo e apprezziamo e cerchiamo di aiutare ad emergere come possiamo anche attraverso questo blog. I temi onirici e surreali, tutta l'analisi psicologica e psicanalitica, gli aspetti violenti e disturbanti... Tutti nati attraverso queste poche ma fondamentali pellicole di inizio '900.
Buona visione di Un chien andalou.
mercoledì 15 luglio 2009
Rabbits
Ok, ci siamo. Finalmente siamo partiti. Prima di tutto le presentazioni, Mybloodyedwige è un semplice blog che vuole far conoscere al grosso pubblico film altrimenti poco noti oppure difficili da recuperare o ancora non doppiati in italiano. Aldilà dei generi ci importano i film in sè, il valore e la loro unicità. Il vero trash è ciò che oggi definiscono cinema di successo.
Protagonisti della miniserie sono 3 conigli dalle fattezze umane che parlano e interagiscono tra di loro in modo assolutamente surreale e bizzarro in un perfetto set di sitcom. Direttamente dalle sitcom arrivano pure le risate del pubblico anche se qui sembrano messe puramente a casaccio, senza che vi sia una logicità di collegamento con le battute dei personaggi. Certo ci sono le risate, ma i loro discorsi oscuri e onirici ci fanno a cazzotti.
Senza dubbio l'intento di Lynch è di colpire determinati ambienti dello spettacolo oltre poi un certo tipo di pubblico ma forse nella sua mente voleva andare ben oltre. Se i riferimenti al suo Inland Empire sono chiari, quelli al sempre suo Twin Peaks sono più oscuri e ostici ma i richiami alle atmosfere da Loggia Nera sono senza dubbio innegabili. Le discussioni in merito al significato sono innumerevoli e noi certo non ci mettiamo becco, che ognuno la pensi come vuole...
Ora tocca a voi farvi un'idea in merito. Questo è il link per la visione (e il download) di Rabbits, buona visione!
Bene, basta formalità, sono già troppe le poche righe scritte. Veniamo subito alla prima opera caricata, Rabbits di David Lynch, miniserie di 8 episodi (qui proposti in un unico file) inizialmente caricati sul sito del regista stesso. Non esiste la versione in italiano, noi ve la proponiamo coi sottotitoli.
Protagonisti della miniserie sono 3 conigli dalle fattezze umane che parlano e interagiscono tra di loro in modo assolutamente surreale e bizzarro in un perfetto set di sitcom. Direttamente dalle sitcom arrivano pure le risate del pubblico anche se qui sembrano messe puramente a casaccio, senza che vi sia una logicità di collegamento con le battute dei personaggi. Certo ci sono le risate, ma i loro discorsi oscuri e onirici ci fanno a cazzotti.
Senza dubbio l'intento di Lynch è di colpire determinati ambienti dello spettacolo oltre poi un certo tipo di pubblico ma forse nella sua mente voleva andare ben oltre. Se i riferimenti al suo Inland Empire sono chiari, quelli al sempre suo Twin Peaks sono più oscuri e ostici ma i richiami alle atmosfere da Loggia Nera sono senza dubbio innegabili. Le discussioni in merito al significato sono innumerevoli e noi certo non ci mettiamo becco, che ognuno la pensi come vuole...
Ora tocca a voi farvi un'idea in merito. Questo è il link per la visione (e il download) di Rabbits, buona visione!
http://www.movshare.net/video/oq5p1556gi1gv
(ci scusiamo per l'audio non in sincrono, ma questa è l'unica versione sottotitolata in italiano esistente)
(ci scusiamo per l'audio non in sincrono, ma questa è l'unica versione sottotitolata in italiano esistente)
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